Abbiamo già parlato di come ristrutturare un immobile può ridurre del 60% i consumi, rendendo le bollette sempre più basse.

Sicuramente gli interventi strutturali sono i primi ad essere impiegati in questo senso ma, laddove non è possibile eseguirli oppure si vuole fare un lavoro più veloce allora dobbiamo intervenire su soffitto e pareti.

Proprio queste ultime sono alla base di questo articolo.

Mettiamo il caso che non vogliamo modificare la facciata esterna della nostra casa.

Il metodo più efficace e di impatto in termini di riduzione dei consumi è quello di applicare sulle pareti una pittura termoriflettente.

Si tratta di pitture innovative che sfruttano la nanotecnologia per fare in modo che il calore, piuttosto che attraversare il muro e disperdersi, viene riflesso.

Proprio questo è il principio secondo cui agiscono a differenza degli isolanti. Questi infatti come dice la parola stessa, impediscono il passaggio del calore. Le pitture termoriflettenti invece oltre a isolare, riflettono il calore e la luce verso la fonte stessa.

Le vernici sono dotate di micro sfere di vetro ceramizzato di dimensioni inferiori ai 5 micron, caratteristica fondamentale per evitare la rottura delle micro sfere durante la lavorazione e l’utilizzo delle vernici. Riescono, in soli 300 micron di spessore, a creare un micro-rivestimento con una quantità di micro sfere 5 volte superiore alle altre vernici, rendendo la pittura facilmente applicabile.

Le pitture termoriflettenti possono essere impiegate sia all’interno che all’esterno e hanno diverse colorazioni.

Attenzione però alle truffe. Molti magazzini, colorifici e aziende simili, propongono prodotti come pitture o intonaci contenenti leganti, sfere di vetro dalle prestazioni miracolose, vendendole come termoriflettenti ma in realtà non hanno alcuna certificazione.