Spesso si pensa alle case in legno come case poco affidabili e sicuramente più fragili delle classiche case in muratura. In realtà non è così. Queste, infatti, sono antisismiche, proteggono dal rumore, migliorano l’isolamento e garantiscono consumi energetici minimi.

Le case prefabbricate in legno sono a basso impatto ambientale e richiedono anche una manutenzione minima. Sono facilmente edificabili su qualsiasi tipo di terreno e rappresentano la soluzione ideale per creare sopraelevazioni in quanto più leggere della muratura. Servono tre settimane, un mese al massimo per sistemarle e dormire sereni.

Siamo abituati a vedere case in legno da qualche anno specialmente nelle zone del Nord Italia dove, molte persone hanno ben pensato di investire nella bioedilizia, soprattutto nella costruzione di case prefabbricate in legno. Non bisogna pensare però che sono destinate solo a persone che abbiano un reddioto medio-alto. Al contrario le case in legno sono molto più economiche e richiesono tempi più brevi di realizzazione rispetto alle classiche in cemento.

Sono soprattuto un investimento e i vantaggi si vedono nel tempo. Non hanno limiti di metratura in quanto possono dare vita a case unifamiliari, condomini e persino hotel.

La progettazione di un’abitazione in legno si caratterizza per il massimo comfort degli ambienti interni sia nella stagione invernale che in quella estiva, e per la massima efficienza energetica. Una casa in legno, a paragone con una tradizionale, consuma quasi il 70% in meno.

Sono completamente anti sismiche perchè il legno è la materia prima che si presta meglio a sopportare le scosse riuscendo a scomporre la spinta sismica in tante piccole forze che fanno oscillare la struttuta ma poi torna al suo posto.

Case legno prefabbricate

Sono resistenti al fuoco in quanto il legno, in caso di incendio, subisce un processo per cui si carbonizza in superficie proteggendo la sua struttura interna. Questo strato di carbone protettivo rallenta la velocità della fiamma, fungendo da isolante e preservando la staticità strutturale che non viene compromessa. Al contrario dell’acciaio e del cemento che, se sottoposti a un drastico aumento della temperatura, subiscono una rapida perdita della loro stabilità facendo collassare l’edificio su se stesso.